Cosa rompe un deal prima del signing, durante la negoziazione, e nei novanta giorni dopo il closing.
Centonovanta pagine, dieci capitoli autonomi, tre checklist operative. Casi reali commentati — MPS-Antonveneta, ITA-Lufthansa, Yoox-Richemont, ION-Prelios, TIM-KKR, Indesit-Whirlpool — più due casi compositi anonimizzati per ragioni di riservatezza professionale.
I manuali di M&A esistono già, spesso eccellenti, e sono scritti quasi sempre da accademici, da practitioner di grandi studi legali internazionali o da banche d'affari anglosassoni. Questa guida non vuole competere con quei testi. Vuole fare altro: descrivere dove, nella realtà italiana, si rompe concretamente il processo di un'operazione M&A.
Il volume non va letto in sequenza. Va consultato per capitolo, in funzione del momento del processo. Il Capitolo 1 è utile prima di aprire un mandate; i Capitoli 2, 4, 5 e 8 nella fase negoziale; il Capitolo 6 per chi costruisce il funding; i Capitoli 7 e 9 dopo la firma. Il Capitolo 3 andrebbe riletto due volte. Il Capitolo 10 è la premessa di tutti gli altri.
— Dalla Prefazione
Da prima del mandato fino ai novanta giorni dopo il closing.
L'errore che precede tutti gli altri: l'operazione ha una direzione, ma manca una tesi.
La trappola dell'EV/EBITDA: cosa si compra davvero, e quanto costa allinearlo dopo.
Persone, incentivi, modalità decisionali — il lato che i framework anglosassoni non guardano.
Chi scrive prima negozia da una posizione di forza — sempre. Cosa fare per non perderla.
Il meccanismo che dovrebbe ridurre il conflitto, e quasi sempre lo amplifica nei ventiquattro mesi successivi.
Bridge, mezzanine, cov-lite — dove le strutture italiane si rompono quando il mercato si stringe.
Management, banche, clienti chiave, autorità — chi va informato, in quale ordine, con che parole.
Contratti chiave, finanziamenti, joint venture — cosa salta automaticamente nel giorno del closing.
I primi novanta giorni decidono il settanta per cento del valore creato — o distrutto — dell'intera operazione.
L'errore che amplifica gli altri nove. Una scorecard di selezione, scritta da chi sta dall'altro lato.
Se stai preparando un'operazione M&A, o ne hai una in stallo, possiamo parlarne direttamente. Niente questionario, niente discovery aggressiva: trenta minuti per capire se ha senso lavorare insieme.
Prenota la conversazione