Un processo di vendita azienda mid-market italiano richiede mediamente 9-14 mesi dal mandato all’advisor fino al closing definitivo, con una distribuzione tipica delle tempistiche che è utile conoscere prima di sottoscrivere il mandato. Sotto questa media si trovano due categorie: deal piccoli sotto i 10 milioni di euro con buyer già identificato a priori (4-6 mesi), e operazioni di carve-out o asset deal semplificati su perimetri ristretti (5-7 mesi). Sopra la media si collocano deal complessi con multipli buyer in asta competitiva, carve-out strutturali, operazioni cross-border con due diligence rafforzata o coinvolgimento di regolatori antitrust (15-24 mesi).

La scomposizione delle tempistiche si articola tipicamente così. Fase preparatoria (8-12 settimane): predisposizione information memorandum, vendor due diligence interna, definizione perimetro deal, mappatura buyer universe, allineamento azionari e management interno. Fase di marketing e selezione buyer (10-16 settimane): teaser blind, indication of interest, selezione short-list buyer, management presentation, apertura data room. Fase di negoziazione e due diligence (12-20 settimane): non-binding offer, due diligence completa di buyer selezionato in esclusiva, term sheet vincolante, negoziazione SPA. Fase di closing (8-16 settimane): condizioni sospensive (autorizzazioni antitrust se applicabili, golden power, consenso banche finanziatrici), signing, closing legale ed economico.

Il rischio principale di sottostimare la tempistica è l’erosione del valore percepito dell’azienda: un processo che si protrae oltre i 18 mesi senza progressi visibili diventa un’asset deteriorato sul mercato, e i buyer iniziano a chiedersi cosa non sta funzionando. Per questo motivo, la regola operativa di Saverio Canepa Advisory è preparare l’azienda alla vendita con anticipo — idealmente 6-12 mesi prima di andare sul mercato — così che il processo conclamato si concentri sulla negoziazione e non sul rimedio di criticità preesistenti.