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La difficoltà dell’Italia a classificarsi tra i primi livelli dell’ecosistema globale dell’innovazione è evidente nella sua 19ª posizione su 22 paesi, come dettagliato nel recente rapporto Innotech di The European House – Ambrosetti. Nonostante il recente record di finanziamenti alle startup, il paese rimane indietro rispetto ai titani dell’innovazione tecnologica – Israele, gli USA e il Regno Unito.

La posizione dell’Italia nell’Indice Ambrosetti Innosystem 2023 rimane stagnante, con un piccolo miglioramento del punteggio a 4 su una scala da 1 a 10, al di sotto di Israele (6.1), USA (5.8) e Regno Unito (5.7). Secondo Valerio De Molli, CEO di The European House – Ambrosetti, la difficoltà dell’Italia risiede nel creare un ambiente di investimento attraente e nel nutrire il talento.

Sebbene l’Italia mostri promesse in termini di efficienza nel suo ecosistema di innovazione, classificandosi al 10° posto, e un notevole aumento degli investimenti in capitale di rischio (VC) del 101% a 1,8 miliardi di euro nel 2022, questi progressi sono in qualche modo oscurati. Il paese contribuisce ancora solo con l’1% del totale degli investimenti europei in VC e fatica a trasformare la sua notevole ricerca accademica in valore economico e industriale tangibile.

Inoltre, la persistente “fuga di cervelli” dall’Italia, che risulta in una classifica al 18° posto nella mobilità netta degli studenti, aggrava il problema. Questo, unito alla mancanza di laureati STEM e alle domande di brevetto, sottolinea la necessità di un investimento strategico nella Ricerca e Sviluppo e nella creazione di condizioni favorevoli per la crescita delle startup.

Infine, la disparità regionale dell’Italia in termini di innovazione è marcata. Le sue regioni settentrionali, tra cui Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte, si classificano al di sotto della media europea, mentre le regioni meridionali come Campania, Puglia, Sicilia e Calabria, sono tra le più basse in Europa. Ciò evidenzia ulteriormente la necessità di una governance unificata del sistema di ricerca, riforme imprenditoriali e finanziamenti in capitale di rischio per stimolare un ecosistema di supporto per la crescita innovativa.

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